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L’Italia entra ufficialmente in guerra. Siete pronti a morire per Kiev?

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L’Italia entra ufficialmente in guerra. Siete pronti a morire per Kiev?

Quando ieri ho visto le immagini della parata trionfante per l’arrivo di Zelensky a Roma ho fatto veramente fatica a credere ai...

Quando ieri ho visto le immagini della parata trionfante per l’arrivo di Zelensky a Roma ho fatto veramente fatica a credere ai miei occhi.

La mega parata con trenta super car corazzate, la cerimonia di accoglienza con banda al seguito mai riservata a nessun altro premier, l’incontro con il papa e l’intervista in un edizione speciale di porta a porta con i professionisti dell’informazione con la lingua fino al pavimento.

Ieri si è consumata una delle pagine più buie e più tristi della storia della repubblica. Il presidente ucraino accolto come un eroe nazionale alla faccia della maggioranza dei cittadini assolutamente contrari a qualsiasi appoggio militare a Kiev. Credetemi facevo fatica, come penso tutti voi del resto, a credere ai miei occhi e scuotendo la testa non facevo altro che ripetermi, “ma che è sta pagliacciata?”

Ma in realtà, come sempre, niente è casuale e la marcia trionfante aveva un preciso significato: Comunicare agli Italiani, in maniera dolce e indiretta, il nostro ingresso ufficiale nel conflitto Russia Vs Ucraina.

La sempre verde tecnica della rana bollita colpisce ancora nel segno. Si inizia toccandola piano, con qualche dichiarazione ufficiale e qualche sanzione, poi si passa alla gentile donazione di qualche arma perchè tanto erano vecchie e infine si arriva all’invio delle truppe sul quale potete scommetterci che da qua a breve ci sarà l’annuncio. Ce lo chiede l’Europa del resto, come sempre. Non bastava l’Euro, non bastavano tutti gli inutili obblighi di bilancio, non bastava il continuo aumento della pressione fiscale e del costo della vita, non bastava il green pass ed il buco forzato, non bastava l’immigrazione incontrollata, non bastava la martellante campagna h24 pro lgtb, non bastavano tutte le follie green su auto e case, ora pure guerrafondai. Si perché di questo si tratta, siamo in mano a dei pazzi satanisti guerrafondai che ,come al solito, con la scusa di un presunto bene comune superiore fanno gli interessi della lobby di turno e questa volta è il turno di quella delle armi.

Non voglio entrare nel merito di chi abbia ragione su questo conflitto. Sono un pacifista VERO e ripudio ogni tipo di azione militare pertanto non sono assolutamente d’accordo con l’aggressione della Russia all’Ucraina. Non faccio il tifo per la Russia ma di certo non lo faccio nemmeno per l’Ucraina. Il mio metro di giudizio è sempre e solo uno, l’interesse nazionale. Qual è l’interesse nazionale nell’entrare in una guerra che non ci appartiene peraltro contro una super potenza come la Russia? Assolutamente nessuno. Dispiace per gli Ucraini ma giusto o sbagliato che sia se non sono in grado di difendersi da soli devono arrendersi e lasciare in pace gli altri. Altrimenti se cosi non fosse , come dovremmo aiutare i fratelli ucraini, dovremmo aiutare anche tutti i nostri fratelli Africani che scappano dalla fame e accogliere tutta l’Africa e a questo punto non solo tutta l’Africa, dovremmo accogliere tutto il mondo, cosa che già stiamo facendo per carità ma non era per questo che era stata votata Giorgia Meloni. La Meloni era stata votata per difendere l’interesse nazionale dalle follie degli euroburocrati ma ad oggi sembra essersi totalmente appiattita ai voleri di Bruxelles. Prima delle elezioni scrissi diversi articoli sul rischio che correvamo nel consegnare la guida dell’Italia alla Giorgiona nazionale, ma ora mi tocca ammettere di essermi sbagliato, perché la situazione è molto peggio di come l’avevo prospettata. Sinceramente già da prima delle elezioni si era capito che la Giorgia avesse perso la sua verve rivoluzionaria e patriota ma mai mi sarei aspettato un crollo cosi eclatante. Qui siamo al livello del peggior Di Maio e ho tanto l’impressione che siamo solo all’inizio. Lentamente, un passo alla volta, ci avviciniamo sempre di più ad un conflitto globale. Fino a che punto siamo disposti ad arrivare per una guerra che non ci appartiene? Abbiamo iniziato con le sanzioni, poi siamo passati alle armi e presto passeremo alle truppe e perché no a questo punto non mi stupirei nemmeno se per difendere Kiev siano disposti anche ad inviare i civili in guerra. D’altro canto dopo che ci hanno obbligato, in modo coercitivo,  a bucarci con un siero letale per combattere un’influenza, voi vi stupireste se domani ci chiedessero di imbracciare il fucile per andare al fronte ? Quanto manca ancora al giorno in cui ci verrà chiesto di morire per Kiev?

Al di la delle nefandezze dell’attuale esecutivo quello che sconvolge di più è il totale appiattimento del popolo che subisce tutto questo senza il minimo accenno di protesta. Ormai ci stiamo tristemente abituando a tutte le nefandezze in modo asettico e acritico. I giovani si incatenano per un presunto cambiamento climatico di cui non c’è alcuna certezza, oppure per avere diritto ad una casa in centro che non possono permettersi ma poi quando viene veramente messa a rischio la nostra incolumità nessuno fiata. Fossimo stati in una nazione normale ieri la capitale sarebbe stata messa a ferro e fuoco. Cittadini incatenati per le strade, manifestanti armati di uova pronti a far valere il proprio dissenso in ogni modo possibile, invece calma piatta. Come se tutto questo stesse accadendo lontano da noi, come se non ci fosse nulla di cui preoccuparsi.

La vera forza risiede nel popolo, se il popolo prendesse coscienza della sua forza e del suo potere questo incubo finirebbe domani mattina. Ma il popolo ormai è assopito, rincoglionito dalla propaganda e pare che ormai tutto gli scivoli addosso. Le elite stanno vincendo , siamo diventati tutti resilienti come ci volevano  ed è questo che dovrebbe destare più preoccupazione anche della guerra stessa.

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2 Commenti

  1. Il popolo, in maggioranza vaccinato, deve ancora somatizzare di essere stato ingannato (sodomizzato mi sembrava brutto) ed usato come cavia. A Genova- medaglia d’oro della resistenza (sic) – due anni fa, mentre manifestavamo contro il nazi-pass, ci tiravano l’acqua dalle finestre o ci insultavano perché bloccavamo il traffico. L’intrinseca ispirazione fascista del popolo italiano splende nella sua evidenza: sempre a maggioranza bulgara verso l’autoritarismo paternalistico della peggior specie, bieco e cafone. Che sia di destra o di sinistra poco importa. La maggioranza degli italiani è viscidamente conformista; brama l’uomo forte che gli indichi la via e si affida ciecamente (e prepotentemente) a qualunque cialtrone. Basti pensare ai nostri valorosi governatori (alla De Luca, Fedriga, Zaia, Toti, Giani) che più si scagliavano contro i reprobi e più aumentavano il consenso. Dicono che gli italiani siano contrari alla guerra; sarà, ma qui non si muove foglia, e gli italiani tacciono. Avremo senz’altro un soluzione di fortuna anche stavolta, una scappatoia, una raccomandazione, un certificato di malattia fasullo per imboscarsi e non partire al fronte. In ogni caso, caro Matteo, di tumulti e ribellioni non ne vedremo ed ancora una volta staremo a becco aperto in attesa che altrove decidano i nostri destini. Prendere in mano il nostro destino costa fatica e spesso dolore e sofferenza. La libertà ha un prezzo che noi non siamo disposti a pagare.

  2. Lady Aspen ha buggerato gli italiani: doveva fare il blocco navale e invece ha accolto circa centomila clandestini, solo quelli arrivati nel sud perchè ce ne sono anche quelli che arrivano dalle frontiere dell’est ed ogni giorno, per chi risiede a Trieste, Gorizia e comuni limitrofi, si vedono arrivare almeno 200/300 clandestini che ci guardiamo bene dal respingere nella vicina Slovenia ma che ci premuriamo di ospitare nei centri attrezzati per la loro sistemazione. Inoltre, sulle orme del suo predecessore “uomo del Britannia” ha continuato con la politica folle di sostenere economicamente e con mezzi bellici l’Ucraina, che non fa parte neanche della UE. Bisogna ricordare a tutti che la guerra non è iniziata nel 2022 ma molto prima e cioè nel 2014 con il colpo di stato, ordito dagli USA, e con i fatti di Odessa e i continui bombardamenti da parte di Kiev delle repubbliche secessioniste del Donbass che hanno causato oltre 14 mila morti e le continue provocazioni nei confronti di Putin che è stato davvero paziente e per otto anni non è intervenuto. La UE e gli USA dovevano lasciare che la guerra tra Ucraina e Russia fosse risolta fra di loro, intervenire vuol dire coinvolgere i paesi che sostengono militarmente Kiev, compresa l’Italia, con danni economici enormi di cui hanno tratto profitto, per puro caso, gli USA. La maggior parte dei cittadini europei vorrebbe la fine delle ostilità ma dubito che i politici lo vogliano. Anche in questo caso grandi proteste oceaniche di piazza in tutta l’Europa avrebbe qualche valenza forse nel far desistere i governi da una guerra che non è nostra ma degli USA

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