22.4 C
Rome

La stampa di sinistra ama il covid

Must read

Alla sinistra senza un programma rimangano solo gli slogan: Lotta al fascismo e agenda Draghi.

La campagna elettorale del pd è appena iniziata ma sta già assumendo dei contorni esilaranti. Letta sta dimostrando...

Perchè preferire una vera coalizione antisistema al centrodestra di Giorgia Meloni.

A me la Meloni piace, sia chiaro. Mi piacciono le sue idee, non tutte ma la maggior parte,...

Tutto secondo copione: Ricominciano con il vile ricatto del mostro spred.

Come avevo previsto nelle scorse settimane le vedovelle di Draghi ritornano subito all’assalto con la stucchevole retorica dei...

Crisi di governo: Non c’è niente di più fascista dei sedicenti democratici.

L’esperienza di governo del peggior presidente del consiglio della storia volge finalmente al termine. Mattarella si appresa a sciogliere le camere e...

Non serve uno scienziato per capire che la stampa di sinistra ami in modo sconsiderato il cornavirus ma serve chi abbia il coraggio di dirlo chiaramente. Per rendersi conto di quanto la stampa di sinistra ami in modo incondizionato il coronavirus basta andare sul quotidiano la repubblica paladino delle libertà arcobaleno e dell’antifascismo ma al contempo anche paladino svolta autoritaria in atto . Soffermandosi anche solo 5 minuti ad osservare la repubblica ci si accorge in modo immediato dell’amore che questo quotidiano provi in modo incondizionato per questo virus che fa finta di combattere. Che ci sarebbe stato un altro lokdown chi vi scrive lo aveva capito fin da quest’estate quando erano partite le campagne invettive contro i vacanzieri e chi usciva a prendere una boccata d’aria la sera e venivano pubblicati articoli su come il lokdown avrebbe risvegliato la natura.

Era chiaro fin dal principio come tali articoli fossero propedeutici ad futuro lokdown che non si sa come in casa repubblica sembravano sapere già con largo anticipo. Non si tratta di essere complottisti si tratta di non avere le fette di prosciutto davanti agli occhi. E’ chiaro che se pur all’apparenza tali testate fingano di combattere il virus in realtà godono come i ricci della sua esistenza. Non si può non notare quel tono paternalistico  unito a quel sottofondo di giubilio che accompagna la narrazione dell’approvazione di  misure sempre più stringenti in ogni articolo . E’ chiaro il tono dell’esaltazione con cui si descrivono le eroica gesta  delle nostre forze dell’ordine contro  i pericolosissimi sovversivi che violano la nuove misure terapeuticamente corrette per tornare a casa un pò in ritardo dopo una serata a casa della fidanzata.

Se si presta attenzione all’uso del linguaggio si può notare come i toni usati per esaltare le misure repressive della libertà siano uguali a quelle usate per esaltare le misure di austerità europee e l’immigrazione clandestina ,entrambe volute, è importante ricordarlo, per il nostro bene e per pagarci la pensione.  

Fermatevi un attimo e ripensate ad un altro momento diciamo più o meno l’anno scorso. In quel periodo il covid ancora non esisteva ma c’era allora un altro mostro altrettanto temibile che avrebbe divorato le nostre vite lo spread…che fine ha fatto lo spread, chissà… ripensate un attimo allo spraed e scoprirete delle cose meravigliose.

Scoprirete anzitutto che la narrazione è praticamente identica! Prima il mostro era lo spread e adesso il virus. Repubblica si fingeva preoccupata allora dello spread come oggi per il virus. E la colpa ieri come oggi indovinate di chi è? Ma sempre di noi cittadini lazzaroni sporcaccioni che non siamo altro ovviamente! E non sappiamo stare nell’Euro e non sappiamo rispettare le simpaticissime norme terapeuticamente corrette ! Pertanto la narrazione segue sempre lo stesso filo c’è un problema che cresce (spread o virus), c’è un popolo che non vuole accettare le simpaticissime imposizioni del governo (nuove tasse prima restrizioni adesso) pertanto si procede a botte di terrorismo psicologico fingendo di combattere il nemico ma gioendo al suo avanzare.

Non so voi forse sarò malfidato io ma quando i professionisti dell’informazione spingono con tutte le loro forze per convincermi che qualcosa sia giusto sento subito quell’inconfondibile odore agro dolce di inculata dietro l’angolo.

Ovviamente coloro che solo si provano solo a porre qualche dubbio sulla bontà dell’Euro( che a parere di chi vi scrive è la terza più grande truffa fatta ai danni dell’uomo dopo la chiesa cattolica e il cavallo di Troia) o delle misure restrittive vengono da subito bollati come fascisti ,populisti ultra nazionalisti prima mentre vengono catalogati come negazionisti oggi. L’importante è reprimere il dissenso con la denigrazione e la svalutazione, non importa se ci sono economisti premi nobel che affermano che l’Euro sia come la corazzata potionkin o virologi di fama internazionale che dicono che non esiste questa peste nera e il 95% dei presunti contagiati siano asintomatici. Non deve esserci spazio per chi dissente dalla narrazione dominante.

E non solo si viene subito etichettati in categorie prive di significato. Ma si vuole bollare chi dissente dalla narrazione dominante come un persona con delle malattie mentali e totalmente scollegata dalla realtà che ha bisogno di essere curata. Mica va curato chi abbocca e crede ciecamente a tutto quel che gli viene propinato sia mai.

Che la stampa di sinistra non solo repubblica ami in modo sconsiderato il coronavirus e le misure repressive ad esso legate traspare agli occhi di chi sa cogliere la loro viscidità in modo inequivocabile in ogni parola, in ogni articolo. Ma perché repubblica cosi come la stampa di sinistra fa questo tifo da ultras per il virus?

Forse perché la sinistra da sempre nemica giurata delle imprese e amica degli statali con questo coronavirus riesca a realizzare quel sogno perverso di vedere tutte le imprese fallire mentre gli statali si godono lo smart warking e lo stipendio fisso in spiaggia? Chi lo sa….

- Advertisement -

More articles

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisement -

Latest article

Alla sinistra senza un programma rimangano solo gli slogan: Lotta al fascismo e agenda Draghi.

La campagna elettorale del pd è appena iniziata ma sta già assumendo dei contorni esilaranti. Letta sta dimostrando...

Perchè preferire una vera coalizione antisistema al centrodestra di Giorgia Meloni.

A me la Meloni piace, sia chiaro. Mi piacciono le sue idee, non tutte ma la maggior parte,...

Tutto secondo copione: Ricominciano con il vile ricatto del mostro spred.

Come avevo previsto nelle scorse settimane le vedovelle di Draghi ritornano subito all’assalto con la stucchevole retorica dei...

Crisi di governo: Non c’è niente di più fascista dei sedicenti democratici.

L’esperienza di governo del peggior presidente del consiglio della storia volge finalmente al termine. Mattarella si appresa a sciogliere le camere e...

Giunge al termine l’epopea del bibitaro che divenne ministro?

Ormai del ministro Of Maio non rimane più nemmeno la brutta copia di copia di se stesso. Sono lontani...