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In un innocente intervista del 2019 tutta la verità sulla guerra ucraina

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Oggi, per ognuno di noi, è diventato sempre più difficile ricercare la verità in mezzo a quest’enorme oceano di fake news. Ognuno di noi si trova costantemente incastrato tra due fuochi, da una parte l’informazione mainstream del pensiero unico, dall’altra i complottismi più estremi che viaggiano nelle chat telegram. A chi credere? Dove sta la verità?

Personalmente cerco sempre di portare ai miei lettori una rappresentazione dei fatti il più veritiera possibile e credo che il miglior modo per farlo sia quello di ricercare le informazioni che vengono dal passato, in tempi non sospetti, quando i fatti oggetto delle discussioni odierne non si erano ancora verificati. Il principio è che più la fonte è neutra e al di sopra di ogni sospetto e più questa è attendibile.

Nelle mie ricerche sulla verità del conflitto Russia/Ucraina mi sono imbattuto in questa vecchia intervista risalente al marzo del 2019 che oggi voglio condividere con voi:

Un mare di pace per i bambini del Donbass (08/03/2019) – Vita.it

Il sito dal quale l’ho estrapolata è vita.it, un blog nel quale si discute di aiuti umanitari, non di certo il canale telegram di Ugo Fuoco o Stop dittatura per intenderci. A parlare è Ennio Bordoni presidente della Onlus Aiutateci a salvare i bambini e non di certo un pericoloso guerrafondaio proPutin.

L’articolo come già detto sopra è del 2019, non ha nessuna connotazione ideologica o politica, e possiamo stare certi che ne l’intervistato ne l’intervistatore stiano facendo il tifo per una delle due parti del conflitto, essendo l’intervista di ben tre anni antecedente. L’intervistato, Ennio Bordoni, procede ad una fredda analisi di ciò che sta accadendo nel Donbass e ci rivela numeri sconvolgenti che vi cito:

  • 1.750 milioni di profughi, di cui oltre 1 milione nella Federazione Russa;
  • oltre 10mila le vittime, 25mila i feriti;
  • 223 bambini uccisi, centinaia i feriti, gli invalidi ed i mutilati;
  • oltre 4 milioni e mezzo di abitanti colpiti dal conflitto e 3 milioni 400mila di questi necessitano di costante aiuto. Il 60% di costoro sono donne e bambini, il 40% anziani;
  • 200mila persone che vivono nella “zona grigia di contatto”, una delle zone più minate del mondo, dipendono unicamente dall’aiuto umanitario esterno.

E tutto questo era a Marzo del 2019 e comunque si tratta di dati sottostimati, come specificato all’interno dell’intervista.

Personalmente credo fortemente che un piccolo documento come questo basti a demolire l’incessante propaganda dei media mainstream e a svelare l’ipocrisia dell’Europa.

Come detto sopra a parlare non è un pericoloso complottista novaxproPutin ma una persona impegnata nel sociale di assoluta rispettabilità. Inoltre l’intervistato non può essere considerato nemmeno un tifoso di una delle due fazioni perchè siamo nel 2019 e ancora non è scoppiata nessuna guerra e non c’è nessuna fazione. Quella esposta è pertanto una testimonianza, limpida e trasparente , di qualcuno veramente informato sui fatti e assolutamente attendibile.

Dunque da questa testimonianza abbiamo la certezza assoluta che nel Donbass si sta consumando un’autentica strage. E chi sono gli aggressori? I russi? I cinesi? i NoVaxproPutin? No, lo stesso governo ucraino. Allora è vero che ci sono i nazisti in Ucraina! E come mai nonostante ci sia questa strage in corso, alle porte dell’Europa sui media nessuno ne parla? Come mai non assistiamo h24, come in questi giorni, ad un costante bombardamento di notizie propagandistiche? Forse i bambini del Donbass sono bambini di serie B? Eppure a Marzo 2019 già ne erano stati uccisi 233 su un totale 10.000 vittime e 25.000 feriti.

Ora con questo non voglio giustificare l’attacco della Russia perchè la guerra, a mio modo di vedere, è sempre la soluzione più sbagliata al di la dei motivi che la scatenano. Ma se Putin viene descritto come un demonio non mi sembra affatto che dall’altra parte ci siano i santi. E invece da oltre un mese stiamo assistendo alla costante beatificazione a reti unificate del governo di Kiev e del suo prode presidente con tanto di serie televisiva mandata in onda su La7 in prima serata. Quale che sia, secondo me, il fine di tutta questa propaganda l’ho già spiegato nei precedenti articoli: Convincere l’opinione pubblica a morirsi di freddo con gioia il prossimo inverno per fare un dispetto a Putin.

Un’altro aspetto sul quale l’intervista deve farci riflettere è il seguente: Come possiamo fidarci della propaganda di un governo che per oltre 8 anni ha sparato sul suo stesso popolo? Come possiamo essere sicuri che le stragi di Bucha, di Maripul e di Kramatorcks siano tutte di matrice russa?

Per le prime due ci hanno pensato gli ottimi Tony Capuozzo e Giorgio Bianchi a restituirci una verità veramente difficile da smentire, mentre per la terza basta il solo fatto che sul missile c’era scritto “per i bambini” a restituircela. Se usate il cervello ci arrivate facilmente a capire che una cosa del genere non accade nemmeno all’interno del più demenziale dei film americani. Secondo voi, i russi sono cosi coglioni da mettersi a scrivere su un missile (che a quanto pare è in dotazione solo all’esercito ucraino) “per i bambini”? E’ chiaro che questa è una pensata ad effetto cinematografico per colpire la pancia dell’opinione pubblica. Senza tralasciare il fatto che la città di Kramatorcks ricade in una zona filo Russa proprio come il Donbass.

Tante domande che meritano risposte ma la verità, come ricordato dalla Picerno con la bava alla bocca , è quella stabilita dall’Europa e per noi comuni mortali è assolutamente vietato porsi delle domande.

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