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Giunge al termine l’epopea del bibitaro che divenne ministro?

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Ormai del ministro Of Maio non rimane più nemmeno la brutta copia di copia di se stesso.

Sono lontani Ormai i bei tempi nei quali il prode ministro si riempiva le bocca di belle parole come democrazia diretta con voto sul sacro blog, uno vale uno, o quando ancora si scagliava contro la compravendita delle vacche parlamentari. Quel che resta di Di Maio non è più appunto la sua brutta copia ma la sua perfetta antitesi, Di Maio è oggi tutto quello che ci aveva promesso che avrebbe combattuto. Mai nella storia della Repubblica avevamo assistito ad una metamorfosi del genere, entrato in parlamento per aprilo come un scatoletta di tonno e combattere la kasta kattivahh e corrotta che aveva devastato l’Italia per poi trasformarsi nel giro di nemmeno un paio di anni nel più fulgido esemplare di tonno. Un esemplare di tonno cosi bello da avere un fotografo personale sempre pronto a riprenderlo nelle sue pose più plastiche con la faccia da duro, ovviamente tutto a spese dei cittadini.

Al tempo ricordo ancora le mie grida per convincere amici e conoscenti di quella che sentivo come una profezia che si sarebbe avverata con spietata ferocia. Eppure al tempo non c’era ancora nulla da temere, la sua faccia cosi rassicurante e onesta, i suoi discorsi pacati ma al contempo pieni di populismo e rivoluzione facevano credere che finalmente, per la prima volta dopo decenni, fosse arrivato qualcuno in grado di cambiare le cose.

Eppure nonostante davanti ai miei occhi ci fossero tutte le più rosee premesse c’era qualcosa che non mi convinceva affatto, tipo quelle sensazione subitanee che si provano davanti ad un venditore truffaldino che ci promette chissà quali mirabolanti cambiamenti nella nostra vita acquistando il suo prodotto. Feci di tutto al tempo per convincere chi mi stava vicino, “occhio che questo è falso come le monete da tre euro” dicevo a tutti, ma la risposta che ricevevo era sempre la stessa “ Non è vero finalmente abbiamo un politico onestoh! E tu continua a votare quelli che hanno rovinato l’Italia”.

Ma si sa il tempo è sempre galantuomo e a differenza di quattro anni ora sono in milioni coloro che vorrebbero amputarsi la mano per punirsi di aver messo la X sulla casella sbagliata in quella maledetta estate del 2018. Al tempo i più complottisti dicevano che il movimento cinque stelle era stato creato apposta per canalizzare il dissenso che altrimenti sarebbe sfociato in violente ribellioni. Sul momento non potevo credere a tanto ma oggi a distanza di anni ammetto di essermi sbagliato e chi affermava quanto sopra non si sbagliava di una virgola. Stiamo assistendo alla peggiore catastrofe sociale ed economica della storia della repubblica e i maggiori artefici sono i cinque stelle e per quanto Di Maio abbia abbandonato la nave con la velocità del peggior Schettino rimane comunque il maggior responsabile di questo disastro insieme a Beppe Grillo.

Il risultato fallimentare dell’esperimento cinque stelle è evidente: Metti dei morti di fame che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro alla guida delle più prestigiose cariche del paese e loro si venderanno pure i genitori per non perdere la poltrona, i soldi e lo status che questa rappresenta.

E’ matematico, hanno vinto alla lotteria ed ora stanno cercando di massimizzare la vincita, ben consci del fatto che alla prossima tornata non li voterà nemmeno la madre.

I giorni che stiamo vivendo sono i più caldi vissuti fin’ora da quando è in carica il governo Draghi, questa volta l’esecutivo rischia di saltare sul serio e per il prode ministro appena fuoriuscito dai cinque stelle la fine del governo rappresenterebbe la tomba della sua vita politica. Pertanto viste le enormi difficoltà che gli si prospettano davanti, con l’incrollabile coerenza che da sempre lo contraddistingue, se ne va in televisione ad ammonire e terrorizzare il popolo del pericolo che si corre andando alle elezioni. Come se nulla fosse, Il più strenuo sostenitore della democrazia diretta che faceva votare gli iscritti sulla sacra piattaforma pure per sentire il loro parare prima di andare al cesso che se ne va in televisione a terrorizzare i cittadini che avrebbero il sacrosanto diritto di votare.

Se avesse solo un briciolo di coerenza e non fosse ossessionato dalla perdita della poltrona ammetterebbe che il parlamento non è più rappresentativo del paese, che il movimento cinque stelle non esiste più e che bisogna andare immediatamente alle elezioni.

Ma invece di fare quello che ci si aspetta da lui, sta la a cuccia accanto al drago guardandolo con lo stesso sguardo con cui guardavo la mia prima fidanzata al tempo del liceo dopo aver fatto per la prima volta l’amore. Partono tutti incendiari e fieri e arrivano tutti pompieri direbbe qualcuno.

Quello che vi dico è di non farvi illusioni non solo Draghi non salterà ma questa sceneggiata gli conferirà ancora più potere. Ma se poco, poco, salta per Di Maio è finita, FINITA. GAME OVER. Nessuno lo voterà e nessuno lo accoglierà nel suo partito. Ormai è sputtanato e un giuda del genere farebbe perdere solo voti. A quel punto i cinque stelle dovrebbero fare solo una cosa, togliere il limite dei due mandati, far rieleggere tutti i vecchi parlamentari e punire il giuda traditore con la sua stessa moneta. Non ci resta che sperare nella dipartita del Draghi, le ore che ci attendono sono decisive.

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1 commento

  1. Quando l’Italia aveva una sinistra dignitosa e solida, anche se martoriata da moltissimi potentati, nessuno di quelli che ora criticano tutto anno fatto niente per salvarla, inclusi i i Berlingueriani dell’ultima, ora che lo elogiano perche non c’è più, che mai lo hanno difeso, si e uccisa una sinistra che non c’è più, e che nessuno mai riuscirà a risuscitare, ora che il disprezzo e l’Impotenza e lunico intruglio disarmante, ora che non si salva più nessuno, l’Italiota, pullula di Salvatori del Cimitero, l’Italia e totalmente smembrata ed a Wascinton restano solidi gli unici padroni della situazione, quindi: I Cannibali ed i boia, dominano loscenario Irreversibile, il disastro e servito, Hitler ed i loro cfinanziatori della seconda guerra mondiale mei finita, hanno vinto per furbizia diabolica, e noi siamo i perdenti, il disastro e servito.

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